venerdì 24 gennaio 2014

Bianchetto o spuma di mare,piatto delizia tradizione in Puglia


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Altra tradizione in Puglia è quella di gustare il Bianchetto. Questa delizia definita anche Spuma di mare, Trabucco, Sardolini, Novellame, ecc. è sottoposta a vincolo infatti questo tipo di pesca è stata vietata dalla Comunità Europea per salvaguardare e accrescere la fauna marina.
Anche questi si mangiano crudi oppure qualcuno "osa" cuocerli e prepararli al massimo in frittatina... La tradizione Pugliese li vuole gustati rigorosamente crudi con il sapore del mare.
La foto è stata scattata nell'ultimo anno durante l'unico mese in cui tale pesca è stata autorizzata.


link: http://www.apuliatv.it

Cozze arraganate(piatto tipico regionale)


RICETTA: Ingredienti: 800 g di cozze ½ limone 5-6 rametti di prezzemolo 1 spicchio d'aglio pangrattato 2 cucchiai d'olio extravergine di oliva pepe (alcuni usano anche l'uovo) Preparazione: Pulire le cozze lavandole accuratamente sotto acqua corrente. Raschiare la superficie esterna della conchiglia per rimuovere eventuali incrostazioni, staccare il bisso strattonandolo con la lama di un coltello. Metterle in una capace pentola, sul fuoco a fiamma vivace ed attendere che le cozze si aprano. Generalmente occorrono 5-7 minuti. Mescolare di tanto in tanto. Aprire le cozze, togliere la conchiglia senza mollusco e tenere quelle piene da parte. Spruzzarle con qualche goccia di succo di limone. Filtrare il liquido di cottura attraverso un colino a maglie fini per eliminare i residui di sabbia. Lavare il prezzemolo, selezionarne le foglie e tritarle finemente con la mezzaluna su un tagliere assieme all'aglio spellato. In una ciotola mescolare 4 cucchiai di pangrattato con 2 cucchiai di trito, 6 cucchiai di liquido di cottura delle cozze e 2 cucchiai d'olio. Mescolare accuratamente fino ad ottenere un composto morbido. Unire altra acqua di cottura delle cozze se dovesse risultare troppo secco. Prendere le cozze, farcirle con il compostro preparato ed allinearle in un unico strato in una capace pirofila. Unire una grattugiata di pepe ed infornare sotto il grill del forno finché la panatura non si sarà dorata (generalmente 10 minuti circa).
www.apuliatv.it

domenica 1 dicembre 2013

Ziti al forno alla Pugliese

                                                                                            
 300 g di ziti
200 g di polpa di manzo tritata
200 g di salsiccia
100 g di pecorino grattugiato
2 uova fresche
2 uova sode
30 g di pane grattugiato
700 g di polpa di pomodoro fresco
uno spicchio di aglio
origano q.b.
una mozzarella di bufala
basilico q.b., prezzemolo
mezzo bicchiere di vino bianco ,
olio extravergine d'oliva q.b., sale, pepe q.b.
Preparazione:
1) Rosolate l'aglio con 2 cucchiai di olio, eliminatelo, unite la salsiccia sbriciolata, mescolate, bagnate con il vino e fatelo in parte evaporare; aggiungete la polpa di pomodoro, un pizzico di origano, sale e pepe; coprite e cuocete a fuoco basso per 30 minuti.
2) Mescolate la carne con 50 g di pecorino, il pane grattugiato, le uova fresche, prezzemolo tritato, sale e pepe; formate tante polpettine grandi come una nocciola.
3) Scaldate 4-5 cucchiai di olio in una padella e fatevi dorare le polpettine; sgocciolatele su carta da cucina.
4) Spezzate in 2-3 parti gli ziti e cuoceteli in abbondante acqua salata; scolateli al dente e adagiateli su un telo da cucina bagnato.
5) Unite alla salsa di pomodoro 2-3 foglie di basilico spezzettate, versatene alcuni cucchiai  sul fondo di una teglia, fate uno strato di pasta, distribuitevi sopra parte delle polpettine, alcuni spicchi di uovo sodo, qualche fettina di mozzarella, pecorino e ancora salsa; fate un altro strato di pasta e continuate cosi fino a esaurire gli ingredienti. Terminate con una spolverata di pecorino e passate la teglia in forno a 200? per 20 minuti.
 

venerdì 29 novembre 2013

Orecchiette con crema di melanzane pomodorini e ricotta affumicata al forno gratinata

Orecchiette
foto web

per 4 persone

500 gr di melanzane medie
400 gr di pomodori pachino
4 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
2 spicchi d’aglio
un pizzico di peperoncino
alcune foglie di basilico
sale
pepe
320 gr di orecchiette
1 ricottina affumicata

 Tipologia di cottura

Cottura: combinata ventilata+vapore
Temperatura: 160°
Tempo in forno: 30-35’
Posizione Griglia: 2
Difficoltà: semplice

Preparazione

Scaldate il forno a 160° sulla funzione ventilata+vapore. Forate le melanzane con una forchetta, ungete con un po’ d’olio e cuocete per 15-20 minuti in forno caldo, aggiungete quindi i pomodorini, comparsi anch’essi con un po’ d’olio, e proseguite la cottura per altri 15 minuti circa, finché le melanzane risulteranno morbide e i pomodorini lievemente appassiti.
Fate riposare le verdure in un sacchetto di plastica, o di carta, per una decina di minuti.
Tagliate, quindi, le melanzane a metà, estraete la polpa ed eliminate la buccia dai pomodorini.
In un tegame fate scaldare alcuni cucchiai d’olio extravergine con uno spicchio d’aglio tritato, cui avrete tolto l’anima, aggiungete le verdure, salate, pepate, aromatizzate con qualche fiocco di peperoncino, e cuocete per pochi minuti.
Frullate le melanzane e pomodori con il minipimer, cuocere le orecchiette in acqua bollente salata, scolatele e conditele con il sugo di verdure. Se necessario aggiungete un po’ d’acqua di cottura per mantecare meglio la pasta.
Prima di servire cospargete con un’abbondante grattugiata di ricotta affumicata e foglie di basilico tagliate fini

pubblicato da Ilaria Scremin

http://www.ricettepercucinare.com/magazine/2013/11/orecchiette-con-crema-di-melanzane-e-pomodorini-al-forno-e-ricotta-affumicata.htm

giovedì 7 novembre 2013

Girelle friarielli e salsicia

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ingredienti:

  • 250 gr di farina 0
  • 100/120 gr di latte (dipende dall’assorbimento della farina)
  • 15 gr di lievito madre secco con germe di grano
  • 4 gr di miele
  • 7 gr di olio extravergine di oliva
  • 4 gr di sale
per il ripieno
  • 200 gr di friarielli
  • 150 gr di salsiccia
  • 70/80 gr di provolone del monaco
  • 1 spicchio di aglio
  • olio extra vergine di oliva
  • 1 pezzettino di peperoncino a piacere
  • sale e pepe q.b.
 
nella planetaria mettere tutti gli ingredienti: latte nel quale sciogliamo il lievito madre, la farina, quindi il miele, l’olio  e il sale  e dopo averla azionata, impastiamo per almeno 10 minuti .
quindi trasferiamo l’impasto sulla spianatoia e terminiamo l’impasto a mano fino a che non sentiamo l’impasto liscio e omogeneo. formiamo una palla, facciamo la croce e copriamo con una ciotola capovolta e aspettiamo 3 ore
 
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trascorso il tempo  passiamo ancora l’impasto sulla spianatoia e lo sgonfiamo  in modo da ottenere un rettangolo e procediamo con una serie di pieghe (per 3 volte) lasciando riposare l’impasto per 10 minuti tra una serie e l’altra.
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all’ultima serie, adagiamo l’impasto un una boule, copriamo con la pellicola trasparente e lasciamo lievitare 1 ora.
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riprendere l’impasto, con il mattarello lo stendiamo
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adagiamo i friarielli che nel frattempo avremo ripassato in padella con aglio olio e peperoncino e la salsissia  sbriciolata.
terminiamo con provolone del monaco grattugiato
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tagliare a listarelle  da circa 4 cm e dopo averle avvolte delicatamente su se stesse, le adagiamo in una teglia
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e le lasciamo lievitare per circa 3 ore
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infornare con forno già a temperatura a 200° per circa 25 minuti
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questo è il risultato finale!
ma che morbidezza e che leggerezza!!!!!!!
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domenica 3 novembre 2013

Polpo al forno gratinato con patate


Polpo al forno gratinato con patate -  RICETTA: Ingredienti (per 2 persone) 1 polipo da 1 kg. circa 500 gr. di patatine novelle 50 gr. di pangrattato 25 gr. di farina di mais 5 cucchiai di olio extravergine d’oliva aromatizzato alla cipolla 2 cucchiaini rasi di sale 1 uovo 1 manciata di prezzemolo tritato 1 cipolla piccola tritata (se non avete l’olio aromatizzato) Pulire e tagliare il polpo in grossi pezzi,metterlo in una larga teglia insieme ad alcune patate tagliate a pezzi. Condire il tutto con olio,sale,una spolverata di pepe e rosmarino fresco ed impanarlo leggermente. Rimestare accuratamente con le mani per distribuire bene tutto il condimento. Bagnare con del vino bianco e infornare a 200° (io ho usato il ventilato) per circa un'ora. Cuocendo il polpo tirerà fuori la sua acqua che darà al piatto un colore particolare. Trasferire in un piatto da portata il polpo e le patate e raccogliere il sughetto in una salsiera che serviremo insieme al piatto. Tutte le foto dei prodotti tipici e dei piatti tipici Pugliesi e la storia della Puglia la trovate cliccando su questo

 link: http://www.apuliatv.it/it/11/Puglia

sabato 5 ottobre 2013

Troccoli più troccoli!


Troccoli: Ce Li Presenta Giuditta!

troccoli
Come preparare e cucinare gli "spaghetti pugliesi"
di Giuditta Lagonigro.
L'Italia, forse più di tanti altri, è un paese ricco di storia e di tradizioni il più delle volte conosciute solo nell'ambito ristretto dei luoghi di origine. Più spesso c'è una comunione di usi e costumi e, nel nostro caso, di diversi tesori gastronomici che sembrano unici solo perchè hanno un nome diverso ma che, a ben vedere, rivelano similitudini a volte sorprendenti, con prodotti omologhi di altre regioni.
troccoliUn attento sguardo al nostro passato potrebbe fornirci la giusta chiave di lettura per comprendere che, alla fine dei conti, siamo molto più simili di come si possa pensare e di quanto importante, ma soprattutto utile ad una civile convivenza, sia l'approfondimento del vissuto dell'altro, che si tratti di un vicino di casa, di un corregionale o di uno straniero. Bisogna cogliere sempre ciò che ci unisce!
bigoliTali considerazioni sono nate non durante uno studio sociologico ma pensando al troccolo, una sorta di spaghettone preparato in casa, tipico della provincia di Foggia ma che può essere parente dei bigoli (Veneto), dei spaghetti alla chitarra (Abruzzo) o dei tonnarelli (Lazio). Gli attrezzi per la preparazione sono diversi - l'ingegno umano ha molte variabili - ma il risultato è simile.
Il troccolaturo che Ciò premesso, passiamo dalle pure enunciazioni alla pratica.
I troccoli richiedono un duro lavoro di braccia e qua la donna pugliese vince per potenza muscolare: mia suocera, Signora Giulia, da cui ho imparato, tagliava i troccoli in due o tre movimenti di braccia!
Per la loro preparazione occorre semola di grano duro, finissima se si riesce a trovare, oppure semola rimacinata, in vendita in tutti i supermercati. La semola in purezza, oltre che essere più buona al gusto, rende più “calloso” il troccolo, rispetto alla semola rimacinata, che contiene una parte di farina producendo un impasto un po' più morbido. Per questo motivo molti aggiungono un uovo alla semola rimacinata.
troccolaturo e pastaIndispensabile è “u turchje”, troccolaturo, lo speciale mattarello rigato con scanalature di pochi millimetri, che, secondo la tradizione è di bronzo, mentre nella versione più moderna è di legno.
Il mattarello liscio servirà per la prima fase che è quella di stendere la pasta.

Come condire i troccoli

troccoli con verdurePer condire i troccoli vi sono alcune ricette della tradizione e poi le varianti che ciascuno preferisce.
La festa patronale di ferragosto “imponeva” la preparazione dei troccoli con il sugo del “galluccio ripieno”.
Il galletto ruspante viene farcito con un ripieno di uova, formaggio, mollica, a piacere pinoli e uvetta, poi viene rosolato in una capace pentola con olio e cipolla, sfumato con un po' di vino e portato a cottura con passata di pomodoro (preparata in casa naturalmente!).
I tempi di preparazione non sono brevissimi ma il sugo che servirà a condire i troccoli è una delizia, il galluccio funge da seconda portata.
ragùAltra versione domenicale: troccoli al ragù di carne mista (ragù del macellaio).
Il ragù dei meridionali è diverso dal ragù inteso come ricetta italiana, con la carne macinata.
Per la sua preparazione bisogna farsi dare dal macellaio i pezzi adatti: polpa di vitello, castrato, un po' di agnello, un po' di maiale e fettine di manzo per le “brasciole” (involtini ripieni di prezzemolo, aglio, formaggio, pecorino o parmigiano, pepe).
troccoli con sugoNel foggiano è di rito il ragù trino: agnello, vitello (eventualmente brasciole), maiale.
La carne viene fatta soffriggere in olio e cipolla, poi tirata con un po' di vino; quando è ben rosolata va portata a cottura con passata di pomodoro. La cottura deve essere lenta, il ragù deve sobbollire. E' più saporito se preparato la sera precedente.
Naturalmente il sugo servirà a condire i troccoli, insieme ad una bella manciata di formaggio (pecorino o parmigiano a seconda del gusto personale).
La carne verrà servita, anche in questo caso, come secondo piatto, accompagnato da una fresca insalata mista (per aiutare la digestione).
troccoli al pomodoroUn' altra proposta, è la versione "marittima": troccoli con ragù di seppie ripiene.
Riempite le seppie con uova, pecorino, tentacoli delle stesse, un po' di pepe. Fatele appena dorare in olio, con un po' di cipolla ed uno spicchio di aglio, sfumate col vino e portate a cottura con una buona salsa di pomodoro fresco. I tempi sono più brevi rispetto alla carne.
In alternativa c'è il ragù di polipetti.
troccoliI troccoli sono una pasta che si presta a tanti e succulenti condimenti (anche funghi, salsiccia e pomodorini).
Naturalmente queste indicazioni rappresentano solo alcune versioni di piatti che ciascuno, in famiglia, prepara a seconda delle proprie abitudini e degli insegnamenti di mamme, nonne ed amici.
A tal proposito desidero ringraziare, per gli utili suggerimenti, la Signora Anna V., Maestra del Torcinello, mia deliziosa vicina di casa, qualche tempo fa...
E' davvero importante conservare la memoria storica di un patrimonio preziosissimo, qual è quello gastronomico, che insieme ad altri aspetti della cultura, contribuisce a dare una connotazione precisa ad un popolo che ritrova le sue origini ed i suoi punti fermi, anche a tavola!
di Giuditta Lagonigro.

fonte:http://www.ilgiornaledelcibo.it/scuola-di-cucina/articolo.asp?id=722